Progetto Pegasus

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RickyFrisk
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Progetto Pegasus

Messaggio da RickyFrisk » dom giu 09, 2019 6:54 pm

Progetto Pegasus

Il progetto Pegasus prevedeva la funzione di dispiegare agenti speciali in zone fondamentali del globo, con il compito di salvaguardare le possibili minacce che potrebbero mettere a serio rischio la possibilità di una terza guerra mondiale, che valutando gli armamenti odierni metterebbero a rischio l'umanità.
Questi agenti speciali avevano il compito di agire sotto copertura, mischiandosi con la popolazione o con gli stessi target che gli erano stati assegnati da controllare senza mai rilevare le loro vere identità o le loro intenzioni, i principali incarichi erano quelli di compromettere possibili attacchi terroristici, colpi di stato, insurrezioni di potere e soprattutto individuare armamenti altamente pericolosi.
Gli Agenti agivano principalmente di loro iniziativa, e solo quando avevano trovato uno dei principali indizi che verificavano una delle principali minacce facevano rapporto al comando centrale, tra ogni contattato radio potevano passare mesi oppure anni a seconda di come gli agenti volevano operare, in modo da non dare sospetti.
Il comando centrale non venne affidato ad nessuna Nazione, questo per evitare che essa venga compromessa, o che prenda il sopravento su altre, ma bensì venne affidato ad una agenzia militare privata chiamata 4th Special Operation Group, che siccome era la creatrice del progetto stesso era stata incaricata di prendere tali mansioni.
Quando venne presentato il progetto le nazioni che lo presero in considerazione furono solo due, attualmente al progetto collaborano 7 nazioni: America, Italia,Francia, Regno Unito e Germania.
Esse hanno giurato di salvaguardare la vita umana investendo risorse di natura militare assegnate al progetto Pegasus, in modo da poter intervenire per eliminare le principali minacce.
L'agenzia ha richiesto in oltre che le Nazioni partecipanti schierino le loro migliori special force, in modo che il 4thSOG possa gestire autonomamente le operazione Pegasus sia estere che territoriali delle Nazioni contribuenti.

America: Navy Seal (Team 1 e Team 3); Marsoc; 75th Renger;
Italia: G.O.I.;
Regno Unito: SAS;
Germania: KSK
FRANCIA: 1er RPIMa



Gli Agenti dispiegati nel progetto Pegasus sono stati scelti per le loro capacità nella sopravvivenza in ambienti ostili, per la capacità nel campo dello spionaggio, per il loro quoziente intellettivo e per altre abilità, sono unici al mondo, capaci di isolarsi da tutto e da tutti.
Tra i dieci agenti scelti per il progetto uno ne è risultato superiore a tutti, il suo nome in codice è Spike-One, della sua vera identità non si sa niente, molti non hanno mai visto il suo volto.
A quanto pare Spike One stava indagando su qualcosa di molto grosso in Afghanistan, ed la sua situazione è diventata sempre più critica, difatti sono diversi Mesi che non ne abbiamo più notizia. Il comandante del Settore 7 del Agenzia ha ritenuto necessario iniziare le indagini di ricerca, ci si aspetta che in Afghanistan la situazione non sia delle migliori.


Afghanistan 28 Maggio 2009 ore 03.00

SITUAZIONE: L'Afghanistan è diviso in due parti, a Sud abbiamo il territorio controllato dai numerosi clan di Talebani,a Nord invece abbiamo l'Afghanistan libero, dove le forze locali sono riusciti ad avere la meglio sugli insorti.
Il motivo per cui siamo qui è altamente classificato, come già sapete siamo stati affidati all'agenzia militare 4th SOG, ed oggi ci troviamo proprio qui per questo.
L'agenzia ha perso il contatto con uno dei suoi migliori agenti, il suo nome in codice è Spike-One, nessuno sa la sua vera identità e nessuno sa il suo volto, e tale segreto deve restare...
10 ore fa la nostra Intelligence ha captato un messaggio di soccorso i tentativi per rintracciare la sua posizione sono stati vani, ma fortunatamente i nostri tecnici sono riusciti ad stabilire un area di ricerca, e qui interveniamo noi.
Abbiamo l'ordine di trovare e prendere in custodia Spike-One e salvaguardare la sua vita, come già detto non conosciamo la sua posizione ne la sua situazione, sappiamo solo che sicuramente sarà stato catturato o per lo meno sarà nascosto dietro le linee nemiche, quindi l'unico modo per riconoscerlo è usare un nome in codice ovvero "Sirra-Delta", "Superstite designato".
Attualmente siamo l'unica forza Americana ad operare in questa regione, il comando centrale Americano si sta mobilitando da Jbad per raggiungerci con scorte ed equipaggiamento, il loro arrivo è prevista tra qualche settimana, quindi attualmente gli unici alleati sono l'esercito Afghano locale, so che non sembra all'altezza, ma è l'unico che non ci sparerà contro una volta usciti la fuori.

PROCEDURA DELLA MISSIONE: Ora passiamo allo studio operativo della missione, ci divideremo in 2 squadre Spartan 1 e Spartan 2.
Tutti gli operatori saliranno a bordo di un c130 che decollerà fino ad raggiungere il point HAHO dove ad una altitudine di circa 5000 metri vi lancerete ed aprirete immediatamente il paracadute, in modo da planare fino ad raggiungere le due zone diatterraggio, Warrior 1 e Warrior 2, i rispettivi punti di atterraggio di Spartan 1 e Spartan 2, ricordate le procedure standard delle comunicazioni, ovvero ad ogni passaggio di un WP, avvisate il comando missione, ad ogni ora passata comunicate la posizione.
Alla mancanza di 2 check radio verrà inviata una Q.R.F. sull'ultima posizione nota, in modo da ristabilire la comunicazione, nel caso di situazione critica, l'ultima posizione che il comando avrà ricevuto sarà la vostra estrazione.
Una volta atterrati le squadre dovranno iniziare la ricognizione passando sui rispettivi punti:
Spartan 1 - Juliet, Romeeo e Connor
Spartan 2 - Ocean, Summer e Winter
Ricordate è una missione di ricognizione, quindi evitate assolutamente lo scontro a fuoco, nel caso siate alle strette, ovvero stiano per scoprire la vostra posizione fate il possibile per far cessare il più rapidamente lo scontro, e soprattutto non entrate nella Black Zone, è una zona troppo rischiosa, sarebbe impossibili cercare di tirarvi fuori da li...
Una volta confermato il ritrovamento di Spike-One prendetelo in custodia e preparatevi a procedete verso il primo WP per il ritorno, il rientro dovrà essere effettuato a piedi fino al punto di estrazione che potrà essere effettuato solo una volta superato il confine, in modo da evitare rischi.
I punti di passaggio sono i seguenti:
NewYork - Dubai - Oxford - LZ.
La missione prevede una durata massima di 8 ore, ricordate la fuori siamo completamente soli, buona fortuna uomini, e non scordate, nessuno deve essere abbandonato.

DeBriefing dell'operazione RED WIND
L'operazione si è conclusa con successo, siamo riusciti ad portare a casa il nostro VIP, quando i medici l'hanno visitato non era nelle ottime condizioni, hanno riscontrato 3 costole rotte, diverse contusioni e una notevole disidratazione, alcuni medici si chiedono come abbia fatto a resistere tutto questo tempo.
Per il momento il comando centrale ci ha ordinato di rimanere in Afghanistan e di attendere che la situazione dell'Agente torni alla normalità e che quando questo succederà di fare immediatamente rapporto, in modo che Spike-One possa comunicare quello che è riuscito ad scoprire.

2 settimane dopo
Sono passate 2 settimane e Spike-One si è ripreso, sembrerebbe che le informazioni che ha comunicato al comando siano altamente classificate, difatti tutti i rappresentanti delle nazioni partecipanti hanno effettuato una riunione generale, i motivi della riunione sono ancora sconosciuti, si sa solo che attualmente Spike-One debba abbandonare l'Afghanistan.
Il comando centrale ha lasciato mobilitato in Afghanistan le due Squadre Spartan 1 e 2 dei Navy Seal Team 3.
Spike-One ora è diretto in Italia dove incontrerà il comando centrale.
Per il momento rimaniamo in attesa di ordini, anche se più tempo passa e più la situazione in Afghanistan potrebbe peggiorare, specialmente se si scoprisse della nostra presenza.

1 Mese dopo
Il comando americano ha deciso di inviare diversi rifornimenti per assistere la nostra piccola base operativa.
L'arrivo dei rifornimenti era previsto tramite trasporto aereo da 3 C-130, di cui uno è stato abbattuto.
La Squadra Spartan è stata incaricata di recuperare l'equipaggio e le scorte che trasportava il velivolo.
Dopo 2 notti di ricerca la squadra di Navy Seal è riuscita ad portare in salvo 3 membri dell'equipaggio e anche le scorte, purtroppo per il copilota non c'è stato niente da fare... in compenso nuove informazioni sono state prelevate durante questa ricognizione in territorio ostile.
Il comando locale americano sta inviando tutti i dati al quartier generale dell'agenzia situato in Italia.
Ora aspettiamo risposta da Spike-One.
Founder del 4thSOG

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